Il Myanmar, conosciuto anche come Birmania, è uno dei Paesi dell’estremo oriente più ricchi culturalmente ed artisticamente.

Numerosissime dominazioni si sono succedute in questa terra che è riuscita a resistere in tutta la sua bellezza mantenendo intatta la sua spiritualità e sacralità. Il Myanmar è costellato di templi bellissimi ed edifici religiosi che hanno mantenuto inalterato nei secoli tutto il loro fascino, come le pagode, ossia degli edifici caratteristici di questa terra che senza dubbio meritano di essere visitati.

Moltissime bellezze naturali e luoghi incontaminati si aprono dinanzi agli occhi dei visitatori più curiosi. Fino a pochi anni fa moltissimi luoghi del Myanmar non potevano essere visitati per via delle restrizioni governative: oggi in larga parte abolite. Attualmente quasi tutto il paese è visitabile è percorribile in lungo e in largo attraverso la rete di trasporti pubblici.

Le più belle attrazioni del Myanmar

Una delle città che bisogna assolutamente visitare nel viaggio in Myanmar è Bagan, anticamente conosciuta come Pagan. In un’estensione abbastanza piccola si trovano moltissimi templi caratteristici che fanno intendere quale fosse la ricchezza monetaria e spirituale degli antichi sovrani della Birmania. La massiccia costruzione di templi buddisti infatti servì alla conversione, più o meno forzata, della popolazione. Nonostante i vari saccheggi e le distruzioni che si sono purtroppo verificati nella città, i templi rimasti mantengono tutto il loro splendore originario.

A pochi passi dalla città di Bagan si trova il monte Popa che, oltre ad offrire stupendo paesaggi, è costellato di numerosi ed affascinanti edifici religiosi. Avventurandosi in un’escursione abbastanza impegnativa si può giungere all’antico monastero buddista di Taung Kalat: è un luogo in cui si respira una profonda spiritualità e si trova in cima ad una altissima scalinata.

Il villaggio di San San Yo, non lontano da Bagan, permette di immergersi nelle tradizioni locali più antiche, dal momento che non è ancora stato modificato dalla modernità. Mentre, Mandalay è la città del Myanmar che può essere meglio accostate alle metropoli asiatiche; istituita come capitale dello Stato nel 1857, è ricca di monumenti storici. Salendo sulla collina, denominata anch’essa Mandalay, si può godere di uno degli scorci sulla città più suggestivi in assoluto: si narra che persino Buddha amasse passeggiare lungo i pendii dolci di questa altura.

Lo specchio d’acqua chiamato Inle Lake è il secondo più grande del Myanmar e dal 2015 è entrato a far parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Passeggiando per le sue coste si può entrare a contatto con gli abitanti del luogo, per esempio con i pescatori che svolgono ancora il loro lavoro impiegando tecniche tradizionali. Le sponde del fiume ospitano le palafitte costruite interamente in legno sull’acqua: il colpo d’occhio è davvero sensazionale.

Yangoon, conosciuta anche come Rangoon, è stata anch’essa una delle capitali dello Stato ed è la cittadina più simile a quelle europee, sia per gli edifici presenti, che sono rimasti praticamente intatti dall’epoca della dominazione inglese, sia per lo stile di vita degli abitanti. La pagoda più importante per gli abitanti del Myanmar, nonché primo luogo di pellegrinaggio, è la Pagoda Shwedagon che si trova nella città di Rangoon. Architettonicamente stupenda, si erge per più di 98 metri ed ospita molte importanti reliquie della tradizione buddista.

In cima al monte Kyaiktiyo si trova la celebre Golden Rock: un enorme masso dipinto con pigmenti dorati che secondo la leggenda fu trovato in fondo al mare e posto nella sua collocazione odierna per volontà di Buddha. La posizione del grande masso sfida tutte le leggi fisiche sulla gravità: sempre secondo la leggenda, tale equilibrio è reso possibile da una ciocca di capelli dello stesso Buddha che si trova al di sotto del masso. Per raggiungere questo suggestivo sito ci si può avventurare in una lunga passeggiata, oppure si può salire su uno dei camion che percorrono il sentiero dalle pendici alla cima del monte Kyaiktiyo.

L’attuale capitale del Myanmar è la città di Naypydaw, modernissima, costruita a partire dal 2005.

Come giungere in Myanmar

Per arrivare in Myanmar partendo dall’Italia bisogna prendere un volo per Bangkok o Singapore e proseguire quindi con un altro volo verso Yangoon o Mandalay. I voli che partono invece da Hong Kong sono generalmente più costosi. Via terra, invece, il Myanmar può essere raggiunto dalla Cina, dall’India o dalla Thailandia in autobus. Si consiglia comunque di informarsi su eventuali restrizioni all’ingresso che potrebbero essere applicate soprattutto negli ingressi via terra.