Esistono luoghi nei quali una natura rigogliosa abbraccia storia, cultura e religione in un connubio speciale. Sono spazi talvolta poco conosciuti e valorizzati in cui il tempo scorre lento; sono luoghi che sono in grado di regalare suggestioni ed emozioni del tutto particolari.

Lo Sri Lanka è uno di questi luoghi: una meta da scoprire e da vivere con la predisposizione d’animo del viaggiatore curioso disposto a mettere in gioco le proprie convinzioni e i propri retaggi culturali per andare alla scoperta di un mondo nuovo.

Lo Sri Lanka è un luogo denso di silenzi assordanti e significativi; in un tripudio di colori e profumi talvolta acri, la natura esplode in tutta la sua violenza. Il cammino abbia dunque inizio e andiamo alla scoperta delle bellezze più vere di quest’angolo di mondo attraverso alcuni consigli di viaggio.

Alla ricerca del tempo perduto

Poco nota ai più, l’antica Ceylon è una piccola lacrima verdissima nell’Oceano Indiano; non troppo distante da zone trafficate come la vicina India e abbastanza vicina alle lussuose Maldive, non può essere considerata una delle mete preferite dai flussi turistici occidentali.

La malcelata frenesia e voracità della cultura occidentale mal si adatta ad un luogo tanto particolare; in Sri Lanka il tempo è poco significativo e il ritmo è lento. Lunghe attese sono da mettere in conto al ristorante come negli spostamenti interni. Per le strade si possono incontrare, oltre ai mezzi pubblici, auto sgangherate, carretti improvvisati e animali in libera uscita.

Spazio, dunque, all’introspezione psicologica e alla meditazione per andare alla scoperta di una natura lussureggiante e originalissima.

La forza della natura

Il verde della vegetazione lussureggiante e il blu del mare regalano un contrasto esplosivo. Benché le spiagge non siano apprezzate come quelle dei vicini atolli corallini, rappresentano un ottimo punto di partenza per improvvisare un safari fotografico alla ricerca dei numerosi cetacei che popolano le acque circostanti.

Indimenticabili sono le escursioni nelle zone interne, nella foresta incontaminata (Parco di Yala) in cui i veri protagonisti sono gli animali. Imponenti elefanti e maestosi leopardi lasciano un ricordo indelebile nella mente di tutti coloro i quali avranno la ventura di incontrarli nel loro ambiente.

Lasciando il giusto spazio all’improvvisazione e alla serenità d’animo che consentirà di affrontare anche i piccoli imprevisti che si possono verificare, si è pronti ad accogliere la forza della natura cingalese che avvolge i viaggiatori di emozioni e stupore.

Uno sguardo sull’infinito

Salire alla Rocca di Sigirya è un’ascesi mistica e faticosa. Il premio finale è un paesaggio stupefacente che abbraccia l’orizzonte.

Imperdibili le visite ai siti archeologici più famosi dell’isola; il consiglio è quello di abbandonare gli stereotipi culturali che accompagnano il turista occidentale. Andare alla ricerca di vestigia archeologiche o di cattedrali riccamente decorate è un punto di partenza sbagliato per chi si appresta a scoprire lo Sri Lanka. Lasciatevi travolgere dalla filosofia mistica dei luoghi e sarà sorprendente scoprire luoghi magici come Polonnaruwa, Dambulla e Kandy.

La cultura cingalese passa anche per le sue tradizioni; una visita alle sterminate piantagioni di tè per le quali l’isola è giustamente famosa è assolutamente imperdibile. Non si può lasciare lo Sri Lanka senza prima assaporare le pietanze tipiche del luogo.