Sono molti i motivi per i quali organizzare un viaggio in Giordania: il Paese mediorientale, che sorge sulle rive del Giordano alle porte dell’Europa, vanta una storia millenaria della quale sono espressioni i numerosi siti archeologici presenti sul territorio, legati ai popoli che l’hanno abitato, dai greci ai nabatei fino ai romani.

Visitare la Giordania significa entrare in contatto con il suo caloroso e accogliente popolo e con la sua cucina, dove i sapori mediterranei si fondono con quelli speziati dell’oriente.

Petra e i Nabatei

Quando si parla di siti archeologici in Giordania, la mente corre subito a Petra, considerata una delle meraviglie del mondo moderno, nonostante la sua storia affondi le radici a più di 2000 anni fa. Quella che è considerata un’antica città del Regno dei Nabatei, dichiarata peraltro Patrimonio UNESCO, era in realtà un sito edomita che però si sviluppò maggiormente con l’arrivo attorno al VI a.C. dei nabatei, popolo nomade di origine araba. Erano allevatori e agricoltori, ma molto abili anche nella costruzione di reti idriche e nella fabbricazione di ceramiche, arte ereditata dagli edomiti.

Per arrivare a Petra bisogna percorrere il Siq, a piedi, a dorso di un cammello o di un cavallo: si tratta di una gola stretta, cinta da pareti di arenaria alte fino a 80mt che rappresenta essa stessa una meraviglia della natura. Attraversando questo canyon per 1 km e scorgendo i resti delle opere idrauliche realizzate dai Nabatei, si arriva al cospetto del meraviglioso Tesoro del Faraone, iconica facciata scolpita nella roccia rossa in uno stile spiccatamente ellenico: è stata probabilmente la tomba del re Aretas IV, ma la leggenda narra nasconda un tesoro inestimabile.

Il sito archeologico di Petra è però assai vasto e comprende case in stile assiro, seppur distrutte dai terremoti e centinaia di tombe scavate nell’arenaria, in alcune delle quali è possibile scorgere antiche incisioni in aramaico, lingua dei nabatei. Imperdibile una visita all’Altare del Sacrificio in cima allo Jebel Madbah e al Monastero di Ad-Deir, molto simile al Tesoro del Faraone ma molto più grande e raggiungibile solo salendo 800 gradini scavati nella roccia.

A Petra sono poi molte le tracce lasciate dai romani, che vi giunsero nel 106 d.C., dalla Via Colonnata con ai lati i resti di un colonnato marmoreo alla colossale Porta di Traiano.

Amman e la Valle della Luna

La Giordania non è solo Petra, e la sua stessa capitale è una vera bellezza tutta da scoprire: la millenaria Amman sorge tra la Valle del Fiume Giordano e il deserto, e la sua storia risale al periodo neolitico. L’antico insediamento è stato crocevia di culture e di popoli, dai tolemaici ai romani che la battezzarono Filadelfia.

Il luogo più suggestivo di Amman è la Cittadella, sita in cima alla collina Jebel Al-Qala’a e occupata dalle vestigia del Tempio di Ercole costruito nel 166 d.C. durante il regno di Marco Aurelio. Molti sono i reperti rinvenuti presso la Cittadella, conservati oggi nel museo qui presente: sono conservati resti risalenti anche al 6000 a.C. e i pezzi più pregiati sono le antichissime statue di Ain Ghazal.

Dalla collina si gode del panorama più bello su Amman, in un’atmosfera che diventa assai suggestiva quando le voci dei muezzin si diramano sui tetti della città richiamando alla preghiera: da quassù si possono scorgere i minareti delle tante moschee di Amman, da quella del re Hussein a quella di Abdullah I con tanto di cupola turchese, fino all’Anfiteatro Romano del II d.C., attrazione principale della parte bassa di Amman assieme all’adiacente teatro più piccolo Odeon.

Gli amanti dello shopping non potranno mancare di visitare il mercato con le sue spezie e verdure e il Suq d’Oro di Amman nei pressi della Moschea di re Hussei.

A poco più di 4 ore da Amman si può raggiungere facilmente il deserto di Wadi Rum, dichiarato Patrimonio dell’UNESCO: l’astronauta James Irwin ha definito il paesaggio di questo spettacolare deserto assai simile a quello lunare, motivo per cui il Wadi Rum è stato soprannominato “La Valle della Luna”.

Canyon, incisioni rupestri risalenti ad almeno 4000 anni fa, dune sabbiose e formazioni rocciose plasmate dagli elementi e svettanti anche fino a 170mt di altezza rendono questo luogo una meraviglia della natura: proprio questo luogo fu scelto da Lawrence d’Arabia come base per preparare la rivolta contro l’impero ottomano nei primi anni del ‘900.

Ci sono molti modi per visitare il Wadi Rum, in jeep e perfino in mongolfiera: certamente trascorrere una notte in un campo di beduini in questo paesaggio sconfinato e silente regalerà a tutti un’esperienza davvero indimenticabile.