Haarlem sorge nel Noord Holland ed è una delle più belle cittadine dei Paesi Bassi: più piccola della vicina Amsterdam, distante appena 32km, ma non meno interessante sia dal punto di vista paesaggistico, storico e artistico. Non si dimentichi poi che Haarlem è considerata la Città dei Fiori per eccellenza, circondata com’è da campi di tulipani che in primavera colorano i dintorni della cittadina fino all’Aia.

In primavera infatti Haarlem si anima di musica, profumi e colori in occasione dell’attesissima Flower Parade Haarlem: si tratta di una coloratissima sfilata di carri allegorici che, agghindati con tulipani, narcisi e giacinti, attraversa la lunga strada Bollenstreek da Noordwijk ad Haarlem.

Haarlem: cenni storici

Haarlem è stata presumibilmente fondata nel X secolo, per poi diventare comune e capitale dell’antica Contea di Olanda nel 1245. Dell’antico impianto medioevale della città, quando era a pianta quadrata e cinta da mura di mattoni, non resta altro che la bellissima Amsterdamse Poort risalente al 1355: si tratta dell’unico ingresso rimasto dei dodici esistenti ed è possibile ammirarla percorrendo la sponda orientale del fiume Spaarne che attraversa la cittadina. A cancellare l’Haarlem medioevale sono stati prima gli incendi e poi il devastante assedio portato a termine dagli spagnoli nel 1576.

La storia di Haarlem è legata poi a quella di Laurens Janszoon Coster che, a detta degli olandesi, ha inventato la stampa, ben molto prima dell’accreditato Gutenberg.

Piazza Grote Markt

L’attuale volto di Haarlem è esattamente quello progettato nel ‘600 da Lieven De Key: le ordinate vie acciottolate ruotano intorno alla centrale Grote Markt, piazza quadrata sede di eventi, concerti e soprattutto il vivace mercato del sabato considerato uno dei più affascinanti di tutta Olanda.

Tra gli edifici storici che si affacciano sulla Grote Markt, al centro della quale si erge peraltro la statua bronzea di Laurens Janszoon Coster, spicca la Grote Kerk ovvero la Chiesa di San Bavone risalente al XVI secolo: questo splendido edificio in stile gotico-brabantino appare in moltissimi quadri dei pittori che hanno operato nel corso del XVII secolo, passato alla storia come il Secolo d’Oro Olandese. All’interno della chiesa, tra vetrate istoriate, alte volte e centinaia di lapidi tra cui quella del pittore Frans Hals, si trova un organo del ‘700 definito “eccellente” dal musicista Christian Müller: non c’è quindi da stupirsi che molti grandi compositori hanno raggiunto Haarlem per suonare con questo organo, da Händel a Schubert fino a Mozart.

Su Grote Markt si affacciano anche il Museo De Hallen dedicato all’arte moderna e contemporanea, sito in un edificio del ‘600 anticamente adibito a mercato delle carni, e il Palazzo del Municipio: se all’esterno spicca uno stile rinascimentale con decori gotici e barocchi, all’interno è possibile visitare la bellissima Sala dei Conti, una serie di ritratti del XVI secolo e un grazioso chiostro affrescato.

A spasso per Haarlem tra Hofjes e musei

Passeggiando per il centro storico di Haarlem si scorgono molti Hofjes, veri e propri gioielli della città, si tratta di cortili o giardini nascosti adiacenti a monasteri riconvertiti poi in ospizi. I più antichi Hofjes d’Olanda sorgono proprio ad Haarlem e risalgano al periodo tra il XV e il XVII secolo: tra tutti meritano assolutamente una visita l’Hofje Van Loo, il Brouwershfje l’Hofje Van Bakenes che risale addirittura al 1395. Non si trattava, come si può pensare davanti a questi piccoli polmoni verdi, di ospizi per ricchi benestanti ma anche ricoveri per poveri: ad esempio il pittore Frans Hals, che ispirò altri artisti come Monet, quando cadde in disgrazia trascorse gli ultimi anni della sua vita presso l’Ospizio della Carità, oggi sede del Frans Hals Museum dove sono esposti opere di Hals ma anche di altri artisti del XVII secolo.

Tra gli altri musei di Haarlem ci sono poi il Molen De Adriaan, spettacolare mulino a vento ricostruito nel ‘900 e dedicato alla storia di questi giganti del vento, e il Teylers, uno dei più antichi musei d’Olanda, dedicato alla tecnologia, alla scienza e all’arte. Il nome di questo importante polo museale olandese deriva da quello di un mercante di stoffe che operava nel 1778. All’interno si possono ammirare strumenti di fisica, di medicina, di astronomia, fossili, minerali, monete e migliaia di bozzetti attribuiti a Raffaello, Michelangelo e Rembrandt.