Una delle mete più gettonate per chi vuole andare in vacanza in Grecia è l’isola di Mykonos: dalla fine degli anni ’50 del secolo scorso è diventata epicentro del turismo della realtà ellenica.

Scopriamo quindi insieme questo piccolo tesoro della Grecia, che ha davvero tanto da offrire sotto diversi punti di vista.

Cosa vedere a Mykonos

Durante una vacanza a Mykonos sono davvero tante le cose da vedere, ma il luogo da cui iniziare è senza sicuramente la Chora, ovvero quello che da un punto di vista amministrativo è il capoluogo dell’isola.

Chora in realtà non ha le fattezze di una realtà urbana, ma più quelle di tipico villaggio della Grecia del passato, con case bianche, strade molto strette e labirintiche che convergono tutte verso quella che è la chiesa più importante del paese: la Chiesa di Panagia Paraportiani, affascinante sia da un punto di vista architettonico e sia dal punto di vista storico.

La seconda tappa del viaggio continua con la visita alla “Piccola Venezia“, vale a dire un non troppo lungo tratto di terra dove, dal 1700 in poi, hanno trovato spazio alcune case che ricordano quelle che si possono ammirare nella città di Venezia: uno degli angoli più suggestivi di tutta Mykonos.

Sempre rimanendo a Chora, bisogna trovare il tempo di vistare il Museo Archeologico: questo polo museale consente di scoprire davvero tanto sul passato più remoto di quest’isola greca.

Lasciando il capoluogo di Mykonos ci si può sposare ad Ano Mera: anch’esso è un villaggio più che una realtà urbana ed è tra i più antichi di tutta l’isola. Nei dintorni di questo villaggio si trova il monastero di Panagia Tourliani.

Glastros, invece, è l’ultimo villaggio prima della zona dell’isola dove si possono trovare tutte le spiagge più importanti. Questo piccolo villaggio è l’ideale se si è alla ricerca di una vacanza in totale tranquillità.

Le spiagge e i simboli di Mykonos

Si è accennato alle spiagge, uno dei punti forti di Mykonos. Su quest’isola, un tesoro della Grecia, se ne contano 14 e ognuna di esse è capace di affascinare i turisti per motivi diversi.

Se si ama la movida le spiagge giuste sono senza dubbio Paradise e Superparadise: qui a farla da padrona sono drink, musica a tutto volume e musica ad ogni ora del giorno e della notte.

Se invece quello che si cerca è la bellezza paesaggistica, ecco che allora le spiagge di Kalo Livadi e Psarou diventano perfette.

Se invece si è appassionati di surf sempre alla ricerca dell’emozione di riuscire a dominare le onde, vale la pena recarsi sulla spiaggia di Kalafatis.

Quando si parla dei simboli di Mykonos bisogna dedicare il giusto spazio ai mulini, i quali per quasi 500 anni sono stati una delle fonti di sostentamento economico più importante per gli abitanti di quest’isola greca, non solo per quanto concerne il fabbisogno interno, ma anche per quel che riguardava il commercio con l’estero.

Oggi i mulini sono più che altro una vera e propria attrazione turistica e sono oggetto delle tipiche foto-ricordo che i turisti sono soliti fare nel corso di una vacanza. Tra i tanti ve ne è uno che oggi è un polo museale molto interessante, perché racconta la storia dei mulini dell’isola e palesa l’importanza che essi hanno avuto per lo sviluppo dell’isola prima che il turismo diventasse la prima voce dell’economia locale.

Il mulino a cui si fa riferimento è quello di Kato Myli, non a caso è il più visitato tra tutti quelli che si trovano sull’isola di Mykonos.

Un altro dei simboli più importanti di Mykonos è il Faro di Armenistis: il luogo perfetto per chi sente la necessità di staccare la spina, per usare una metafora, dalla continua movida che sembra pervadere Mykonos specialmente nel periodo estivo.

Da qui si può godere non solo di una vista tra le più spettacolari del mondo, ma se vi si arriva al tramonto si ha la possibilità di assistere ad uno spettacolo che sarà impossibile dimenticare anche a tanti anni di distanza.

Insomma, come si è visto, Mykonos è una realtà adatta davvero per tutti i gusti e questo a conti fatti è il suo vero punto di forza.

Cristian Mastrolonardo
Anima da viaggiatore, Cristian, Italo-Americano, ama esplorare posti nuovi costruendo itinerari interessanti. Questo gli permette di raggiungere luoghi a volte meno noti, ma degni di essere visitati e raccontati. L'inseparabile oggetto di viaggio? La Go Pro.