Le torri della Sagrada Familia le ho visitate per sbaglio, ricattato da mia moglie. Il suo patto diabolico era che se Valentino Rossi avesse vinto il Moto GP della Catalogna, io che soffro di vertigini sarei salito su una delle torri della Sagrada Familia. Rossi stravinse la gara e lei comprò in un attimo i biglietti online, per evitare la fila al botteghino, per entrare nel capolavoro architettonico di Gaudi’.

La vacanza catalana di mia moglie cominciava a prendere forma mentre io sudavo a freddo dentro all’ascensore che mi avrebbe portato a sfidare la mia paura dell’altezza. La chiesa era gremita di persone in visibilio per gli effetti cromatici caleidoscopici delle vetrate baciate dal sole di Barcellona.

L’opera architettonica è ancora in fase di costruzione poiché il progetto originario di Gaudi’ era davvero molto ambizioso; si prevede di terminare l’opera maestosa nel 2026, anno in cui ricorre il centenario della morte dell’artista.

Torri Sagrada Famiglia: ne vale la pena?

La Sagrada Familia quando sarà ultimata conterà con ben 18 torri: 12 dedicate agli Apostoli, 4 agli Evangelisti e 1 a Gesù mentre l’altra a Maria. È possibile salire su 2 torri solamente, una rivolta verso la facciata della Natività e l’altra al versante opposto, sulla facciata della Passione realizzata da Josep Maria Subirachs. L’altra facciata è quella cosiddetta della Gloria, ma l’intera costruzione viene singolarmente denominata il Tempio Espiatorio, perché ogni singolo mattone posato fu il frutto di oboli e donazioni private in cambio della vita eterna.

Tra colonne contorte che sembrano alberi in movimento e tratti morbidi e arrotondati sento forte un richiamo alla natura e alla dolcezza di un eterno che non spaventa, ma rallegra. Lo spazio dentro alle torri è un po’ angusto e le due sono collegate da un ponte; ho scelto di vistare la torre della Natività perché è mattina e il versante gode quindi di una luce spettacolare.

Le Torri della Sagrada Familia sono una meraviglia che entra a pieno titolo tra il patrimonio dell’Unesco; una visita che vale la pena per sentirsi al top del superlativo, nella basilica che diventerà la più alta d’Europa.

Dalla cima delle torri della Sagrada Familia si gode la vastità di Barcellona. Dalla torre della Natività spicca il Recinto Modernista Sant Pau, mentre dalla torre della Passione si staglia il quartiere Eixample, Montjuic, il MNAC e il mare blu. Tanti simbolismi riempiono l’intera opera di Gaudi’, messaggi subliminali, movimenti elicoidali come la scala di discesa della torre della Natività. Numeri ricorrenti, forme ovoidali, una religiosità ermetica e naturale mi porta lontano in una memoria quasi infantile, dove tutto è gioia.

Le Torri della Sagrada Familia: capolavoro di Modernismo

Le torri della Sagrada Familia rappresentano in Spagna quello che era lo stile liberty in Italia e l’Art Nouveau in Francia: un’architettura rivoluzionaria e dal forte simbolismo che diventa l’emblema indiscusso di Barcellona.

Credenti, atei o agnostici non possono fare a meno di passare di qui e vivere una sensazione mirabolante in seno alle torri della Sagrada Familia. Stravaganti, solenni e luminose mi hanno portato in una dimensione che avevo paura di riconoscere insieme alle mie vertigini immaginarie.

In questi tempi dove la volontà scarseggia e i progetti sono sempre più volatili, Gaudi’ è un grande esempio di fermezza creativa, visto che ha lavorato per ben 43 anni alla realizzazione della Sagrada Familia e delle sue torri maestose. Le luci armoniose e naturali studiate ad arte inondano le vetrate dell’artista Joan Vila Grau, prendendo vita propria nelle navate in un equilibrio perfetto. Come in una immensa foresta, con volte ricoperte da foglie e fronde, palme come alberi della gloria e lauri di saggezza e vittoria mi sento tra sogno e realtà, dentro al ventre protettivo della Sagrada Familia e delle sue stupende torri.

Le torri Sagrada Famiglia: la facciata della Natività

La Natività celebrata da Gaudi’ rende omaggio all’infanzia e all’adolescenza, con il trionfo della vita e della creazione che si mostra con una natura esuberante e scene di vita quotidiana, piene di esoterici misteri ben più complessi delle apparenze.

I numeri ricorrono nelle tracce architettoniche di Gaudi’, e in questa facciata sceglie proprio di creare 3 portali e 4 torri. Il complesso scultoreo della Natività nella Sagrada Familia spicca proprio nel Portale della Carità. Dopo il 1978 lo scultore sensazionale Etsuro Sotoo si consacra alla Sagrada Familia e alle sue torri con la creazione emozionante del Portale della Fede. Pinnacoli stupefacenti in mosaico colorato coronano le torri della basilica, in un inno sibillino alla natura. La torre di Gesù sarà tra tutte le 18 torri della Sagrada Familia la più elevata, con i suoi 170 metri di altezza. Attualmente l’accesso è permesso solo alle torri della Natività e della Passione per osservare da vicino l’opera originale di Gaudi’.

La basilica simbolo del modernismo e dell’espiazione si trova in Carrer Mallorca, 401 se volete arrivarci in taxi. L’entrata ufficiale ai visitatori è a rua Marina, dalla parte della facciata della Natività appunto. Con la Metro: Sagrada Familia: linea 2 e linea 5.

Se sono riuscito io a salire sulle torri della Sagrada Familia, chiunque potrà cimentarsi con la meraviglia e con i propri limiti, nel cuore di un monumento tormentato e sublime a Barcellona