Nella zona sud-occidentale della Valle d’Aosta, a 1628 m di altezza, si trova la Val di Rhêmes, proprio ai piedi del massiccio montuoso della Granta Parey: si stende, tra la Valgrisenche e la Valsavarenche, al limitare del Parco Nazionale del Gran Paradiso ed è attraversata dal fiume Dora di Rhêmes.

La Valle si presenta come un vero gioiello naturalistico di origine glaciale, dove si alternano i ghiacciai Tsantelèina, Lavassey e Fond, i verdi boschi di larice e abete rosso e gli ampi valloni, dove non è raro avvistare stambecchi, camosci, marmotte e persino orsi e lupi.

Cosa fare nella Val di Rhêmes

La Val di Rhêmes è la meta perfetta per le vacanze di chi ama la natura più selvaggia e incontaminata, sia in estate che in inverno.

Questa splendida valle si trova a due passi da due piccole skiarea site proprio nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso: una è a Capoluogo, con tanto di snow park e attrezzature per lo ski fox e lo snow board; c’è poi l’area sciistica in località Chaveney, adatta agli sciatori più esperti che possono mostrare le loro abilità lungo piste da sci molto tecniche immerse tra i boschi.

La Val di Rhêmes presenta anche percorsi per lo sci di fondo e si segnalano, in particolare, la pista a Chaveney e quella che si snoda attorno al grazioso Lago del Pellaud.

Se in inverno la Val di Rhêmes si ammanta di neve e di ovattata magia, in estate invece è una vera e propria esplosione di colori: le escursioni, a cavallo, a piedi o in mountain bike sono il modo perfetto per scoprire i luoghi più belli di questa località valdostana.

Rhêmes-Saint-Georges

A Rhêmes-Saint-Georges si trova un attrezzatissimo maneggio che organizza escursioni sia per grandi che per piccini: questo è uno dei piccoli borghi che punteggiano la Rhêmes-Saint-Georges e si trova a 1218 m di altezza. Sorprende l’architettura rurale del paese, dominato dal campanile della settecentesca Chiesa di San Giorgio ricca di altari lignei del ‘600 e di un piccolo museo annesso.

Da vedere nel borgo anche il Granaio Le Coveyrand, utilizzato nel XV secolo per la lavorazione della segale, impiegata per la preparazione del pane nero a cui è peraltro dedicata la Couetta di pan ner, la Festa del Pane Nero, cotto rigorosamente nei forni a legna.

Nel mese di agosto a Rhêmes-Saint-Georges si svolge la suggestiva Fiha du Tratteur caratterizzata da una sfilata di agghindati trattori che dal borgo raggiungono Rhêmes-Notre-Dame, per poi concludere il tutto con una degustazione di prodotti tipici, dal Jambon de Bosses alla Motsetta fino alla fontina, al civet di camoscio e alla deliziosa crespella valdostana.

Le più belle escursioni da Rhêmes-Notre-Dame

Rhêmes-Notre-Dame è l’altro borgo della Val di Rhemes ed è incastonata a poco più di 1700 m di altezza tra prati e fitti boschi, al centro di una conca sita all’ombra del massiccio del Granta Parey.

Come Rhêmes-Saint-Georges, anche Rhêmes-Notre-Dame mantiene intatta l’architettura rurale tipica del luogo, con tanto di casupole in pietra e legno e forni comunitari che ruotano attorno alla Chiesa della Visitazione di Maria risalente al ‘700, dal cui campanile pare risuonano le campane più ridondanti di tutta la Valle d’Aosta.

Il borgo, nella frazione di Chaveney, ospita anche un Centro Visitatori dedicato al mondo dell’ornitologia: all’interno è infatti possibile conoscere meglio specie come il gipeto, un avvoltoio che negli ultimi secoli era praticamente scomparso per poi essere reintrodotto, grazie a un progetto europeo, proprio all’interno dei parchi alpini e di valli come la Val di Rhêmes.

Rhêmes-Notre-Dame è il punto di partenza perfetto per organizzare escursioni, sia facili che più impegnative, come quella lungo l’Alta Via n.2 oppure alla volta del Mont Paillasse, raggiungibile partendo dalla frazione di Vieux: percorrendo il sentiero n.4 si attraversano i boschi fino all’alpeggio Champromenty e poi, passando per il Col du Mont, si arriva al Mont Paillasse a 2413 m di altezza, dalla cui cima si scorgono le vette del Monte Bianco, del Gran Paradiso e del Monte Rosa.

Attraverso l’Alta Via n.2, raggiungendo l’alpeggio Pré du Bois a 1789 m di altezza, si prosegue costeggiando un ruscello fino agli altri alpeggi di Entrelor e di Plan de Feye: un canale detritico introduce al Col Entrelor dove si superano i 3000 m di altezza.

Tra le altre escursioni più belle e scenografiche si segnala poi quella alla volta del Rifugio Vittorio Emanuele II, sito ai piedi della Becca di Moncorvè e affiancato da due splendidi laghetti alpini.