In provincia di Pisa sorge uno dei borghi più affascinanti e antichi della Toscana: si tratta di Volterra, sita su una collina a 531mt di altezza nel cuore della Maremma Pisana, in particolare della Val di Cecina che, con le sue colline, incornicia quella che è stata una delle più importanti città-stato etrusche parte della Dodecapoli.

La fama di Volterra è legata anche a Twilight, romanzo di grande successo di Stephanie Meyer che si è rivelata una delle più apprezzate saghe di vampiri e che ha avuto anche una fortunatissima trasposizione sul grande schermo.

Molti luoghi di Volterra, infatti, si ritrovano nelle pagine del libro tanto da renderla una meta prediletta da parte di coloro che si sono appassionati alle vicende del vampiro Edward e della sua amata Bella.

Alla scoperta del centro storico di Volterra

Cuore pulsante di Volterra è Piazza dei Priori, sulla quale si affacciano il Palazzo Pretorio e il Palazzo dei Priori, il più vecchio municipio di tutta la Toscana: l’edifico risale al 1239 e ricorda moltissimo il fiorentino Palazzo Vecchio, presentando anch’esso una torre, la cosiddetta Torre del Porcellino, ricostruita nel XIX secolo inseguito a un sisma. A due passi dalla piazza, nel pittoresco Vicolo Mazzini, si trova quel tombino dal quale si calavano i misteriosi vampiri del romanzo Twilight.

Piazza dei Priori, assieme al parco che cinge la Fortezza Medicea sovrastante il borgo (non visitabile in quanto sede di un carcere), è teatro della Rievocazione Medievale A.D. 1398 che anima Volterra ogni anno nel mese di agosto: in quei giorni il borgo torna indietro nel tempo, con figuranti in abiti medievali e addirittura l’introduzione di monete in oro e rame, recuperabili presso l’Offizio Cambio, per acquistare leccornie e prodotti artigianali.

A.D. 1398 non è l’unico evento che allieta i cittadini di Volterra: a giugno si svolge, ad esempio, l’antico Palio del Cero che vede le otto contrade cittadine contendersi in una sorta di tiro alla fune un grande cero; ad ottobre invece, in occasione del Palio dei Caci Volterrani, le strade di Volterra diventano una sorta di pista lungo la quale i contradaioli, con tanto di abiti d’epoca, fanno correre le forme di formaggio.

Tornando al patrimonio storico di Volterra, non si può non citare Palazzo Viti: si tratta di una casa-museo del ‘500 che custodisce numerose opere d’arte, ma soprattutto pregevoli suppellettili in alabastro. A tal proposito, gli appassionati di questo materiale troveranno soddisfazione visitando l’Ecomuseo dell’Alabastro, sito all’interno della casa-torre Minucci e custode di manufatti in alabastro risalenti a epoche diverse, da quella etrusca a quella rinascimentale.

Sulle tracce della Volterra etrusca

Il principale luogo di culto di Volterra è la Cattedrale di S. Maria Assunta, risalente al 1120 ed eretta su un’antica chiesetta del IX secolo: il Duomo mostra numerosi stili architettonici, dal romanico della sobria facciata al tardo-rinascimentale degli interni, dove si distinguono per bellezza il dorato soffitto a cassettoni, gli affreschi delle cappelle e i dipinti del Della Robbia e di Benozzo Gozzoli.

Il Battistero di Volterra si trova proprio davanti alla Cattedrale e risale al XIII secolo: la facciata si caratterizza per l’utilizzo di marmi verdi e bianchi, mentre la sua pianta ottagonale si ripete anche nella forma della fonte battesimale, realizzata in marmo nel 1502 da Andrea Sansovino.

Volterra è una città molto legata al suo passato e il Museo Etrusco Guarnacci ne è una conferma: in quello che è considerato uno degli spazi museali più antichi d’Europa, sono conservati reperti archeologici etruschi di immenso valore. Tra urne funerarie in tufo e alabastro decorate con bassorilievi, ornamenti e carri spiccano in particolare la Stele di Avile Tite, il coperchio di un sarcofago etrusco del I d.C. decorato con statue in terracotta raffiguranti due anziani distesi e l’Ombra della Sera, snella scultura che ricorda l’ombra di una figura umana al tramonto.

Porta dell’Arco è un’altra memoria visibile del passato etrusco dell’antica Velathri: risalente al IV-III a.C., è incastonata nella cinta muraria anch’essa etrusca e mostra ancora i grossi blocchi in tufo utilizzati per costruirla, con tanto di teste in pietra (forse di Castor, Polluce e Giove) a decorarla.

La conquista romana di Volterra è invece visibile nel monumentale Teatro Romano del I a.C., costruito alla stregua dei teatri grechi sul fianco di una collina e raggiungibile varcando Porta Fiorentina. Alle spalle del teatro, di cui si riconoscono anche i corridoi a volta e un’area coperta frequentata dagli spettatori durante l’intervallo delle rappresentazioni, si possono poi scorgere i resti del foro romano e delle terme risalenti al IV secolo.