Che cosa siano le piramidi di Tenerife era un mistero così fitto che il lavoro di un celebre esploratore è stata speso nel tentativo di sciogliere l’enigma.

A partire dal ritrovamento sono state avanzate svariate ipotesi, tra le quali la più suggestiva e accreditata resta quella formulata dall’uomo che ha legato il suo nome a queste piramidi. Il mistero è intrecciato saldamente alla storia delle esplorazioni, all’astronomia e all’antropologia.

Ecco in che modo tutto ciò è collegato e come è possibile visitare il parco etnografico delle piramidi di Güímar.

Un esploratore alla scoperta del significato delle piramidi

Quando si parla di piramidi di Tenerife si deve partire dal lavoro del norvegese Thor Heyerdahl, un coraggioso esploratore e antropologo che negli ’90 del secolo scorso ha studiato a fondo questo straordinario complesso di piramidi.

Per dimostrare che ci furono popoli che raggiunsero l’America prima di Cristoforo Colombo, si spinse fino a costruire delle imbarcazioni sul modello di quelle dei Guanci, i primi abitatori delle isole Canarie.

Ebbene, proprio nel sito delle piramidi di Tenerife sono stati rinvenuti oggetti appartenuti ai Guanci. Heyerdahl era convinto che le Canarie si trovassero sulla rotta tra America ed Europa, e che i Guanci provenissero dal nostro continente. Lo stesso Cristoforo Colombo aveva fatto scalo a Tenerife prima di raggiungere le Americhe.

Nel museo del parco etnografico di Güímar è possibile vedere le ricostruzioni delle navi in legno e paglia che il celebre esploratore fece costruire. Heyerdahl voleva dimostrare che era possibile raggiungere il Nuovo Mondo con queste imbarcazioni.

Al secondo tentativo riuscì nell’impresa che avvalorò la sua tesi, secondo la quale le somiglianze tra le civiltà pre-colombiane e quelle assiro-babilonesi non sarebbero casuali.

Il doppio tramonto delle piramidi di Tenerife

La sua ricostruzione storica è importante perché collega i Guanci di Güímar con le piramidi di Tenerife. Difatti, Heyerdahl fu il primo a mettere in dubbio che queste piramidi fossero un ammasso di pietre realizzato dai contadini alla fine dell’Ottocento secondo una pratica comune dell’epoca. Per l’esploratore, le sei piramidi giunte fino a noi sono disposte secondo un preciso orientamento astronomico.

Ecco perché il ricercatore si era cimentato in una traversata atlantica a bordo di imbarcazioni rudimentali. Dimostrando che i Guanci avrebbero potuto attraversare l’oceano, Heyerdahl poteva collegare le piramidi di Tenerife con i siti Maya come la piramide di Kukulkán e altre grandiose costruzioni della Mesopotamia, della Sardegna e dell’Egitto.

Heyerdahl sciolse l’enigma delle piramidi di Tenerife quando scoprì che erano allineate in modo non casuale. In effetti chi si posiziona il giorno del solstizio d’estate sulla piramide più alta del complesso può assistere a uno strano fenomeno: guardando da quel punto la cima di una montagna della valle, si ammira il doppio tramonto. Vale a dire che per una suggestione ottica il sole sembra tramontare due volte.

Noi oggi sappiamo spiegare questo fenomeno suggestivo che si ripete ogni solstizio d’estate, ma i Guanci? Sarebbe una ben strana coincidenza se tutte le piramidi di Tenerife fossero casualmente allineate con il punto preciso in cui il 21 giugno tramonta il sole e offre l’insolito spettacolo del doppio tramonto.

Ebbene, ogni solstizio d’estate il museo del sito archeologico distribuisce degli occhiali speciali con i quali è possibile assistere comodamente al fenomeno dalla sommità della piramide più alta.

Come visitare le piramidi di Tenerife

Oltre al complesso delle piramidi a gradoni, il parco etnografico di Güímar comprende un auditorium e un orto botanico con tanto di giardino velenoso. Nel museo sono raccolte le prove che suggeriscono connessioni tra le antiche civiltà di entrambe le sponde dell’Atlantico.

Il parco delle piramidi di Tenerife si trova a circa 2 km dalla cittadina di Güímar. Chi voglia raggiungerlo in auto dovrà percorrere l’autostrada TF.1 e prendere l’uscita 22 in corrispondenza di Güímar. Da qui basterà seguire le indicazioni, perché il sito archeologico è ben segnalato. In alternativa si può prendere da Santa Cruz un autobus (linee 120 e 121) che raggiunge il parco delle piramidi in circa 50 minuti.

Per accedere al parco, aperto tutti i giorni dalle 09:30 alle 18:00, si paga un biglietto diverso a seconda dell’area da visitare e dell’età. I bambini fino ai 12 anni non compiuti e gli studenti under 25 pagano un biglietto ridotto. In occasione del solstizio d’estate chiunque può entrare gratuitamente e assistere al doppio tramonto che ha sciolto l’enigma delle piramidi.