I Royal Botanic Gardens sono un vasto complesso di giardini e serre nei pressi dell’abitato di Kew, a una manciata di km da Londra.

Conosciuti anche con l’appellativo di Kew Gardens, i Giardini Botanici Reali di Londra sono inseriti nel prestigioso elenco di siti riconosciuti Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco. Oltre a essere una delle attrazioni più visitate da chi sceglie di trascorrere un soggiorno a Londra di una o più settimane, i Royal Botanic Gardens possono essere considerati un centro di ricerca botanica all’avanguardia e una struttura ideale per agevolare l’apprendimento dei giardinieri.

Cosa vedere ai Royal Botanic Gardens di Kew a Londra

L’attrazione simbolo dei Kew Gardens è Palm House, la struttura in ferro che ospita un’interessante collezione di palme esotiche risalenti all’età vittoriana.

Un’altra serra famosa custodita nel Giardino Botanico Reale è la Temperate House, dove si annovera la presenza della palma indoor più grande a livello mondiale. Per dimensioni la Temperate House è di gran lunga la serra più estesa, con i suoi 4.880 metri quadrati.

Dopo Palm House e Temperate House, la terza serra più importante è Princess of Wales Conservatory, in memoria della principessa del Galles Augusta che fondò i giardini. La sua apertura risale agli anni ’90, quando a inaugurarla fu la principessa Diana.

Le altre serre minori, ma non per questo meno visitate dagli ospiti dei Kew Gardens, sono le seguenti: Alpine House (la più recente), Bonsai House, Evolution House e Waterlily House.

Pagoda, Gallerie e Musei

Nella seconda metà del XVIII secolo l’architetto britannico William Chambers realizzò la Pagoda, con un’altezza pari a 50 metri, che insieme alla Palm House è una delle attrazioni più fotografate dei Royal Botanic Gardens.

Da non perdere anche il Museum No.1, la cui apertura risale alla seconda metà del XIX secolo su progetto di Decimus Burton. Dopo oltre un secolo, alla fine degli anni Novanta, il museo dei Kew Gardens venne rinnovato del tutto.

Gli appassionati di piante e della loro storia hanno l’opportunità di assistere al secondo piano dell’edificio alla mostra permanente Plants+People, dove viene spiegato anche l’uso che i diversi popoli fanno di alcune piante.

Infine, insieme alla Grande Pagoda e al Museum No.1 nella lista dei monumenti artistici da vedere nei Royal Botanic Gardens si annovera la Galleria dedicata a Marianne North e ai suoi dipinti di piante di Asia, Nord e Sud America.

Come visitare i Royal Botanic Gardens di Kew a Londra

Il Giardino Botanico Reale di Kew a Londra è aperto tutti i giorni della settimana dalle ore 9:30. L’orario di chiusura varia invece in base al periodo: in alta stagione (da aprile a fine agosto) i Kew Gardens chiudono alle 18:30. Chiusura anticipata di 30 minuti da settembre a fine ottobre. Invece, da novembre a fine gennaio i giardini chiudono alle 16:15, mentre da febbraio a fine marzo l’orario di chiusura viene posticipato alle 17:30.

Importante: l’ultimo ingresso disponibile è fissato un’ora prima della chiusura.

Gli adulti pagano un biglietto di 16,50 sterline. L’ingresso ai bambini dai 4 ai 15 anni è consentito dietro il pagamento di un biglietto di 4 sterline, mentre il biglietto ridotto per la visita ai Kew Gardens è pari a 8 sterline. Hanno accesso al biglietto ridotto gli anziani che hanno un’età maggiore di 65 anni e i disabili. I prezzi qui citati sono validi se la prenotazione viene effettuata online sul sito ufficiale dei Royal Botanic Gardens. Garantita l’entrata gratuita ai bambini sotto ai 4 anni.

I Royal Botanic Gardens di Kew sono ben collegati rispetto al centro di Londra. Per raggiungerli i visitatori hanno diverse opportunità: metro, treno e bus. La fermata della metropolitana londinese più vicina all’ingresso dei Kew Gardens è Kew Garden Station. In alternativa, si può scegliere di prendere il treno e scendere alla stazione di Kew Bridge, distante circa 800 metri. La terza soluzione è rappresentata dal bus, grazie alla linea 65 da prendere nei pressi di Ealing Broadway e Kingston per poi scendere direttamente di fronte all’ingresso del Giardino Botanico Reale.