La bellezza intramontabile di Roma è legata alla sua storia millenaria e all’arte che impregna piazze, chiese e palazzi: a due passi dal Pantheon, dalla Fontana di Trevi e dal Foro Romano, si trova il Palazzo del Quirinale, quello che è stato definito come “la casa di tutti gli italiani”.

Forse non potrebbe contenere l’intera popolazione dell’Italia, ma il Palazzo del Quirinale è comunque il sesto palazzo più grande al mondo, la cui storia ha contribuito a renderlo una delle mete da visitare assolutamente nel corso di un soggiorno a Roma.

Il Palazzo del Quirinale: cenni storici

Il Palazzo del Quirinale sorge sull’omonimo colle e si affaccia sulla piazza dallo stesso nome, dove si trovano l’obelisco proveniente dal Mausoleo di Augusto e, ai suoi lati, il gruppo scultoreo dei Dioscuri: le statue di Polluce e Castore, nell’atto di domare i loro destrieri imbizzarriti, un tempo abbellivano le Terme di Costantino.

Oggi, il Palazzo del Quirinale è la Residenza del Capo dello Stato ed è aperta alle visite previa prenotazione: si può optare per il percorso n.1 che comprende visite al Piano Nobile e al Piano Terra oppure per il percorso n.2 esteso anche al Padiglione delle Carrozze, ai Giardini e alla Vasella.

Raggiungendo poi il palazzo la domenica si può assistere anche al sempre affascinante cambio della guardia: in estate si svolge alle ore 18, mentre durante la stagione invernale questa esibizione avviene alle ore 16.

In passato però, tra il ‘400 e il ‘500, il Palazzo del Quirinale altro non era che la piccola dimora del Cardinale Carafa, con tanto di vigneti al posto dell’attuale parco. Nel 1550 il palazzo fu affittato al cardinale Ippolito d’Este con il quale nascono giardini più curati e abbelliti da fontane, sculture e vialetti.

Nel 1583, con il pontefice Gregorio XIII, il palazzo viene ingrandito secondo il progetto del Mascarino per poi ampliarsi ancora di più sotto il pontificato di Sisto V, che elegge il palazzo a propria dimora estiva.

Con Paolo V il Palazzo del Quirinale, dietro progetto di Pietro da Cortona, acquisisce l’aspetto attuale, mantenendolo nonostante l’arrivo delle truppe napoleoniche che hanno cercato di dare un’impronta maggiormente neoclassica all’edificio.

In seguito alla Breccia di Porta Pia e alla successiva annessione dell’Urbe al Regno d’Italia, il palazzo del Quirinale diventa dimora dei Savoia, prima di diventare la residenza del Presidente della Repubblica con la nascita della Repubblica.

Il Palazzo del Quirinale: cosa vedere

Visitare il Palazzo del Quirinale significa immergersi in ambienti carichi di storia e di sfarzo: ci si ritrova circondati da mobili d’epoca di fattura italiana e francese (appartenuti a Louise Elisabeth, ovvero la moglie di Filippo di Borbone e la figlia di Luigi XV), da dipinti, sculture, 261 arazzi realizzati tra il XVI e il XIX secolo, orologi ancora perfettamente funzionati, sedie del Besarel e meravigliose porcellane.

Quando si assiste in televisione agli incontri tra capi di stato o ai giuramenti dei nuovi governi, l’attenzione è inevitabilmente catturata dallo sfarzo regale del Salone delle Feste e della Sala degli Specchi, dove si fanno notare anche le pregiate porcellane alle pareti, proprio accanto alle console a due piani e agli stessi specchi. Il Palazzo del Quirinale però è molto altro e comprende ad esempio lo Scalone d’Onore, realizzato nel ‘600 con tanto di doppia rampa di scale, e la Sala del Balcone, riconoscibile dalla bellissima Loggia delle Benedizioni realizzata dal Bernini durante il pontificato di Urbano VIII e ben visibile dalla facciata esterna.

Bellissime sono poi la Cappella Paolina progettata dal Ferabosco, la Sala delle Virtù il cui nome riprende il fregio dedicato alle virtù cardinali realizzato dal Rossetti, e la Sala dello Zodiaco, collegata tramite un passaggio segreto alla Cappella dell’Annunziata (rifugio spirituale privato di papa Paolo V Borghese).

Colpiscono poi la Sala del Bronzino, adornata di arazzi di matrice fiorentina ispirati ai dipinti dell’artista Bronzino, e la Biblioteca Piffetti, realizzata splendidamente dal famoso ebanista omonimo e collegata alla Sala della Musica.

Dopo un’occhiata al Padiglione delle Carrozze, dove sono parcheggiati splendidi esemplari dell’800 utilizzati dalla famiglia reale sabauda, non si può lasciare il Quirinale senza visitare i suoi giardini. Il parco si estende per circa 4 ettari ed è stato progettato dal Ghinacci e da Girolamo da Carpi: aiuole, viali, fontane ed eleganti padiglioni impreziosiscono questo gioiello verdeggiante nel cuore di Roma.

I giardini del Quirinale custodiscono, proprio davanti alla Fontana di Caserta opera del Monteverde, il bellissimo Coffee House, realizzato nel XIV secolo per diventare vero e proprio ritrovo tra gli intellettuali dell’epoca.