A soli 3 km di distanza da Santa Maria di Leuca, nascosta tra le pareti rocciose colorate da fiordalisi e orchidee selvatiche, è possibile ammirare l’insenatura del Ciolo, detta anche fiordo del Salento, insieme al suo incredibile ponte panoramico. In questo articolo, vi racconteremo la naturale bellezza di un posto incantato, che merita certamente una visita.

Il Ciolo bellezza naturale e meta turistica ambita

Detto anche Canalone del Ciolo, questo angolo di paradiso si presenta come un incredibile canyon affacciato sul mare pugliese. La sua formazione è avvenuta nel corso del tempo, grazie al moto ondoso del mare, che ha eroso lentamente la roccia calcarea. L’insenatura del Ciolo deve il suo singolare nome al dialetto salentino, secondo cui “ciolo” significa appunto gazza ladra. L’uccello da tempo immemore, infatti, nidifica sulla suggestiva scogliera.

L’unicità di questo scorcio naturale ogni anno attira orde di turisti, escursionisti ed esperti di trekking desiderosi di ammirare la bellezza del panorama, fatto di ripide pareti rocciose, grotte rivestite da macchia mediterranea e una spiaggia incantevole, lambita da acque cristalline e ciottoli, accessibile attraverso una lunga scalinata.

A completamento di un paesaggio di così rara bellezza, si trova anche il famoso Ponte del Ciolo, alto circa 26 m e costituito da un’unica campata, volta ad unire le due sponde della gola. Questa imponente costruzione attraversa l’insenatura e la incornicia in una maniera del tutto speciale. In passato, il ponte era una meta amata da temerari tuffatori di tutto il mondo, tuttavia, questa abitudine molto pericolosa è andata estinguendosi a causa dell’altezza ragguardevole e del fondale costellato di rocce.

L’insenatura e il Ponte del Ciolo: una meta perfetta per gli sportivi

Come abbiamo accennato poco sopra, questo incredibile luogo attira annualmente innumerevoli turisti, ma al contempo molti sportivi, appassionati di attività subacquee, di trekking e di escursionismo.

Le acque cristalline possiedono una profondità decisamente interessante per i sub, che hanno la possibilità di osservare affascinanti fondali rocciosi e il fiorire di una vegetazione suggestiva, abitata dalla tipica fauna marina del posto. Già in prossimità del piccolo litorale le acque hanno il colore blu cobalto che solitamente caratterizza il mare più profondo.

Gli escursionisti che visitano l’insenatura, invece, possono godere di percorsi appositamente studiati per andare alla scoperta di grotte nascoste tra le pareti rocciose e, in particolare, visitare la meravigliosa Grotta del Ciolo, raggiungibile unicamente via mare. Questo incantevole e riservatissimo posto presenta un piccolo lago all’interno, capace di aumentarne considerevolmente il fascino.

Tutti coloro che invece si recano in questo angolo di paradiso per godere di un panorama mozzafiato, possono riempirsi gli occhi di immagini suggestive, sia ammirando l’insenatura dalla spiaggia, sia ammirando il paesaggio dall’alto del ponte: la visuale offerta, caratterizzata dal sorprendente contrasto tra la pietra e l’azzurro del mare, non potrà essere dimenticata facilmente.

La spiaggia, raggiungibile attraverso una lunga scalinata di circa cento gradini, posta a sud del ponte, ospita, specialmente nella stagione estiva, un grande numero di turisti che semplicemente desiderano trascorrere una giornata al mare in un contesto da cartolina. Il bagnasciuga, purtroppo, è in cemento, data la sua funzione originale dedicata ai pescatori del posto. Certo è, che questo particolare non è in grado di rovinare l’atmosfera suggestiva che questo luogo incantato emana.

Questa località, inoltre, è perfettamente adatta anche alle famiglie con bambini. I più piccoli, infatti, possono divertirsi tranquillamente, facendo il bagno dove il fondale si presenta ancora basso e sabbioso e l’acqua estremamene calma, perché protetta dalle grandi pareti rocciose che delimitano l’insenatura. A qualche bracciata dalla riva, invece, il fondale diventa subito profondo, trasformandosi – come abbiamo visto sopra – nel luogo ideale per gli appassionati di sport subacquei: l’acqua è così trasparente che maschera e pinne sono sufficienti per ammirare i fondali mozzafiato.

Per gli amanti della tintarella, il consiglio è di recarsi presso l’insenatura del Ciolo in mattinata, in quanto il pomeriggio risulta completamente ombreggiata. Questa caratteristica la fa risultare ideale invece per le famiglie con bambini piccoli, i quali possono godere di brevi immersioni protetti dai raggi del sole, anche durante le ore più calde della giornata.

Come abbiamo accennato poco sopra, il mare è tendenzialmente calmo e piatto. Tuttavia, nei giorni in cui vibra lo Scirocco, la situazione cambia completamente e le acque diventano agitate e temibili; le onde possono raggiungere altezze ragguardevoli, pertanto in questa eventualità è completamente sconsigliato avventurarsi nelle acque del Ciolo.

L’insenatura del Ciolo e il suo Ponte: tra storia e natura

Questo scorcio naturale ed evocativo racchiude in sé una storia antica, testimoniata da reperti preistorici, rinvenuti all’interno delle numerose grotte nascoste tra le pareti rocciose.

In particolare, è necessario citare la Grotta delle Prazziche, profonda ben 42 m e larga all’incirca 6, al cui interno sono stati scoperti manufatti di ceramica, oltre a tracce di una fauna atipica per i giorni nostri, in cui spiccano animali come i mitici rinoceronti.

La natura, nel tempo, è rimasta prepotentemente legata alla bella insenatura, attraverso la rigogliosa vegetazione e abitanti marini d’eccezione: è nella meravigliosa grotta marina sopra citata che è avvenuto l’ultimo e più recente avvistamento della foca monaca del Mar Mediterraneo, che almeno fino alla fine degli anni ’70 amava frequentare proprio questa suggestiva zona.

Oltre ai corvi, che hanno dato il tipico nome al fiordo salentino, i cieli sovrastanti sono spesso teatro del volo dei falchi, affascinanti e inconfondibili.

Questo luogo incantato, a partire dal 2006 è stato incluso nel Parco “Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase”, un ente creato dalla Regione Puglia con l’obiettivo di proteggere la costa salentina, con la sua flora e la sua fauna tipiche e tutti i beni architettonici, patrimonio di un territorio antico e unico.

Gagliano del Capo

L’insenatura e il Ponte del Ciolo appartengono alla località di Gagliano del Capo, un comune di 5000 abitanti circa. Chiunque si rechi in questi territori per ammirare lo spettacolare fiordo, non può non dedicare una visita anche a tale centro storico, nel quale spicca la Colonna dell’Immacolata, risalente al 1825 e la Colonna di San Rocco, primo monumento del paese per eccellenza.

In centro è possibile ammirare il Palazzo Ciardo, in cui vide la nascita e la morte il famoso pittore Vincenzo Ciardo (1894-1970), l’artista ritenuto un vero innovatore nell’arte paesaggistica italiana.

Gagliano del Capo si trova a poco più di 64 km dalla città di Lecce. Il suo unico litorale è proprio il Ciolo, posizionato a soli 3 km da Santa Maria di Leuca.

Come raggiungere l’Insenatura e il Ponte del Ciolo

Per poter ammirare il Ciolo si può arrivare dalla litoranea Otranto-Santa Maria di Leuca, giungendo al suo comune di appartenenza, Gagliano del Capo. Il ponte è ben visibile e aiuta l’orientamento dei turisti.

Il modo più suggestivo per giungere in questa splendida località da cartolina è quello di parcheggiare la propria auto a Gagliano, all’ingresso di un percorso di trekking che si snoda sulla roccia, e camminare tra paesaggi rurali caratteristici, con muretti a secco e paiare. Il mare si aprirà davanti agli occhi dei turisti regalando viste spettacolari sul fiordo adriatico. Il percorso a piedi richiede circa un’ora di camminata.

La bellezza naturale dell’Insenatura del Ciolo e del suo ponte, le acque cristalline e il piccolo centro di Gagliano del Capo meritano certamente tempo e attenzione: il ricordo che ne rimarrà sarà indelebile ed emozionante.