Un luogo, le Isole Mauritius, dove cielo e mare sembrano fondersi l’un l’altro, andare amorevolmente a braccetto, legarsi componendo un tutt’uno amorevolmente equilibrato, in grado di fornire agli occhi di chi osserva uno spettacolo unico nel suo genere.

Uno spettacolo unico

Per i turisti che intendano trascorrere la propria vacanza all’insegna del relax, le Isole Mauritius, ridente arcipelago che si affaccia sull’Oceano Indiano, rappresentano una delle migliori destinazioni. Il clima godibile tutto l’anno, la tranquillità serafica e i paesaggi dalla bellezza travolgente costituiscono i tre fattori che più di ogni altro racchiudono i connotati di un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.

Questo arcipelago che dista circa 500 km dal Madagascar, tuttavia, non è solo la destinazione ideale per trascorrere un periodo di villeggiatura tra spiagge incontaminate e mare cristallino. L’origine geologica delle Mauritius è vulcanica, pertanto si può godere qui di veri e propri spettacoli naturali, che contribuiranno a rendere ancora più irresistibile il fascino di questa terra.

L’isola che presenta le dimensioni maggiori, come facilmente si potrebbe dedurre dalla denominazione, è proprio quella chiamata Mauritius, caratterizzata da una larghezza di 47 km e da una lunghezza di 58 km. Il monte più elevato di questa relativamente piccola isola è il Piton de la Petite, che nella sua cima sfiora l’altitudine di 828 m.

I luoghi da visitare

Tra i siti che è assolutamente impossibile tralasciare durante una vacanza alle Isole Mauritius bisogna annoverare le Sette Terre colorate di Chamarel. La loro fama è legata indissolubilmente alle cromaticità del tutto particolari. Dal viola al rosso fino ad arrivare al blu, dune di sabbia e rocce con riflessi color alluminio contribuiscono a dipingere una vera e propria tela, ammirabile in tutte le sue sfaccettature ed in tutte le sue declinazioni. Un balcone panoramico permette a tutti di godere dall’alto di questa vista incredibile.

Volgendo, poi, uno sguardo interessato alla costa, anche qui l’offerta è vasta e variegata. Le spiagge più famose sono quella di Cap Malheureux e di Grand Baie, in prossimità della barriera corallina. Questa zona si distingue per i fondali piuttosto bassi.

Ancora più affascinante è la Baie de Tombeau. Il suo appellativo è strettamente legato a quello di una delle tante imbarcazioni che trovarono la parola fine proprio qui. Essa è protetta da sentinelle possenti, identificabili in maestose palme da cocco, a loro volta costeggiate da spiagge tuttora molto poco frequentate e quindi molto tranquille. Il fenomeno della risacca potrebbe tuttavia scoraggiare i bagnanti meno esperti.

Un altro imperdibile sito è la spiaggia di Flic en Flac. I gitanti potranno qui conoscere la favolosa “Cattedrale”, un complesso roccioso profondo 27 metri circa che è abitato da fauna marina variopinta (pesci scoiattolo, pesci fatto, aragoste e molto altri). Flic en Flac è stato in passato un modesto villaggio abitato da pescatori, gente che ha saputo trasmettere di generazione in generazione non soltanto le tradizioni del luogo, ma anche un amore per il mare e per l’ecosistema, che resta incontaminato.