Per assaporare appieno la magnificenza e la grandezza degli Stati Uniti d’America bisogna visitare i suoi grandi parchi naturali. Questi si trovano sia ed est che ad ovest degli USA, dove nei secoli, l’azione congiunta di fiumi, ghiacciai e agenti atmosferici hanno dipinto paesaggi magnifici! Rocce dai colori sorprendenti, gole e vallate che con la loro magnificenza fanno respirare aria d’infinito.

Lo Zion National Park è uno dei parchi nazionali americani più grandi e suggestivi. Si tratta di un parco montuoso nella parte meridionale dello stato dello Utah e si divide in due parti: quella principale,

  • Zion Canyon, la parte principale
  • Kolob Canyons, che può essere definita come una sezione distaccata del parco.

Il fiume Virgin, con la sua forza erosiva, ha dato vita alla gola principale. Ai lati della gola si ergono rilievi montuosi che toccato un’altitudine di 2600 metri sul livello del mare. Le rocce che compongono i rilievi sono caratterizzate da pigmenti rossi, bianchi e dorati che le rendono davvero uniche.

zion national park

Cosa vedere a Zion National Park

Per cogliere tutto lo splendore di questo grande parco naturale degli Stati Uniti occorre organizzare un’escursione di una giornata intera per poterne ammirare completamente le bellezze.

L’escursione a Zion Canyon, la zona principale del parco, si può percorrere in auto o con gli shuttle. Attraversando la Zion Canyon Scenic Drive si aprono tutti i vari sentieri con panorami strepitosi. Una soluzione adatta per chi ha difficoltà a camminare, ma non vuole perdere questi scenari mozzafiato.

A piedi possono, invece, essere effettuate moltissime escursioni, di varie difficoltà, per immergersi completamente nelle meraviglie dello Zion Park.

Un’escursione adatta agli adulti e agli sportivi è la Angel Landing. Partendo dalla fermata dello shuttle “The Grotto” e percorrendo sentieri ripidi e scoscesi si possono ammirare panorami spettacolari, raggiungendo un’altura di 500 metri più alta rispetto al punto di partenza.

L’escursione adatta a tutti, anche ai più piccoli, è la Riverside Walk. Da una parte si gode della vista della suggestiva e altissima parete rocciosa, dall’altra quella della tranquillità dello scorrere incessante del fiume Virgin. Il tutto percorrendo un sentiero asfaltato, pianeggiante e accessibile a tutti.

Al termine del Riverside Walk, il canyon inizia a restringersi sempre di più, ed è qui che inizia il sentiero che permette del cammino denominato The Narrows. Questo è un percorso che si svolge con i piedi immersi nel fiume, a bassa profondità, tra le alte e colorate pareti rocciose.

Nella sezione distaccata del parco, la Kolob Canyons, possono essere effettuate essenzialmente due escursioni. Quella più semplice, segue un sentiero denominato Timber Creek Overlook, della lunghezza di 800 metri che dal panoramico punto di vista Kolob Viewpoint consente di arrivare ad un altro suggestivo luogo situato nella valle del Timber Creek; il percorso più impervio permette di inoltrarsi nel Taylor Canyon.

La storia dello Zion National Park

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Abitati fin dalla preistoria, le prime popolazioni stanziali che occuparono il territorio dello Zion Park furono gli Anasazi, conosciuti anche come Basketmakers (fabbricanti di ceste) ed i Fremont, un antico popolo di agricoltori. Successivamente, gli Indianu Paiute e Parrusit occuparono la zona. Amanti della natura, consideravano le gole e le alture come espressioni del divino.

In seguito, mormoni allevatori di bovini e suini abitarono la zona. Infine, molti esploratori, durante gli ultimi anni dell’800 e i primi del ‘900 si recarono qui. Fino a quando, nel 1919 entrano a far parte del Parco Nazionale di Zion, istituito dal Congresso degli Stati Uniti.

Come arrivare a Zion National Park

Escludendo il piccolo aeroporto di St. George, lo scalo più vicino a Zion National Park è l’aeroporto internazionale di Las Vegas. Da qui bisogna poi muoversi in macchina. Molto spesso la visita di questo bellissimo parco è una delle tappe dei viaggi on the road: vi si giunge attraverso la strada panoramica UT-9.