Il Cammino di Santiago è sicuramente uno dei percorsi spirituali, oltre che escursionistici, più intensi e suggestivi che possano essere realizzati. Passando fra Pirenei e deserti, la sensazione di viaggiare per il mondo intero è forte, con la possibilità d’incontrare molti personaggi lungo il percorso e scoprire posti altrimenti inconoscibili.

Dai Pirenei a Santiago: molteplici vie per molteplici mondi

Le strade per percorrere il Cammino di Santiago sono tante: dalla Francia, alla Spagna al Portogallo. Santiago de Compostela è la terza città considerata “santa” dopo Gerusalemme e Roma e molti pellegrinaggi si svolgono appunto per la via meno “comoda”, passando per il deserto della Meseta, Pamplona e le sue pianure dipinte, fino ad attraversare i monti di Ponferrada.

Il Cammino di Santiago de Compostela è uno dei più variegati dal punto di vista naturalistico, e non è certo impresa da tutti farlo in qualche giorno: spesso ci s’impiegano mesi, con soste nei vari punti, e l’ospitalità religiosa spesso al prezzo di un’offerta libera o qualche euro. Persino l’autostop è sicuro in certi ambienti, tanto è frequente il pellegrino stanco sulle lunghe strade sterrate fino a Muxia.

Eppure, in tutta questa miriade di posti da visitare, alcuni risaltano più di altri come tappe quasi obbligatorie del cammino, quelle che per un motivo o per un altro qualsiasi viaggiatore deve visitare.

Le tappe più importanti del Cammino

Chiaramente, tutto quello che si dirà ora è a discrezione del proprio itinerario: si può scegliere di saltare in toto alcune zone, oppure preferire mete solitamente “secondarie” (come la sopracitata Muxia) per vivere questa o quella esperienza più intensamente.

La lista dei luoghi imperdibili del Cammino di Santiago

Questa lista è utile per chi vuole un’infarinatura di quali tappe sono solitamente “principali”, ma non si esauriscono certo qui e, in 800 km di pellegrinaggio ed escursionismo, le occasioni per rimanere innamorati di un posto di certo non mancano.

  • Roncisvalle: reso famoso dalle gesta epiche del paladino Orlando, questo è uno dei “gate” per il Cammino. Spesso avvolto dalla nebbia e con locande prettamente da pellegrinaggio, dai costi bassi e le porzioni abbondanti, questo piccolo paesino è già un assaggio di cosa sarà il resto dell’avventura.
  • Navarra: quello che potrebbe essere considerato il “cancello del cammino” è la regione della Navarra. Boschi e foreste lasciano presto spazio alla tappa successiva, ma regalano nel frattempo emozioni forti con paesaggi bucolici e misteriosi insieme alle prime vere difficoltà fino San Sebastian.
  • Castiglia/Lèon/Galizia: riunirle in un unico punto appare a prima vista bizzarro. Il passaggio dagli altopiani di Burgos, fra roccia e vuoto a perdere, al “pit-stop” di Lèon è una tappa fondamentale, ossia l’arrivo a metà del percorso. La Galizia si frappone qui come tappa immediatamente successiva, per cui bisogna prepararsi abbondantemente, pena l’impossibilità di raggiungere gli oltre 1200m di altezza di O Cebreiro.

Durante il cammino, e poco prima di Santiago, essendo ormai in pieno territorio spagnolo potrebbe essere difficile preferire una delle tante tappe: Portomarin, Palas de Rei, Arzùa… ognuna di queste località riserva una piccola veduta di un mondo diverso, mentre il finale del percorso è ormai a pochi km.

I ristori da queste parti sono particolarmente accoglienti e calorosi, e le cose da vedere tante, come la chiesa di San Tirso e l’Os Chacotes, il padiglione dei pellegrini.

Per chi non fosse ancora contento, poco dopo Santiago vi sono delle zone assolutamente importanti: Negreira, Olveira e Fisterra offrono cose profondamente diverse fra loro, e la cittadina hippie di Finisterre ben ricompensa la fine del viaggio (detta anche “Fine delle Terre”, Finis Terrae) e riserva grandi sorprese ed emozioni.

Se siete in procinto di avventurarvi per questa emozionante ed estenuante avventura, preparatevi a vedere posti magnifici e incontrare culture peculiari. Che il vostro sia un viaggio spirituale, o puramente escursionistico, la profondità di ciò che vivrete non mancherà in nessun caso.