A circa 13 km da Lecce, nel cuore del Salento, sorge un singolarissimo centro abitato: si tratta di Acaya (frazione di Vernole), unico esempio di città fortificata del Sud Italia, città che ha conservato il suo volto seicentesco a dispetto del tempo e delle varie vicende belliche. Se state pianificando un weekend o una vacanza in Puglia, non potete assolutamente perdere questa perla del leccese con il suo ampio ventaglio di possibilità. Tesori storici, sport e relax saranno gli ingredienti di un soggiorno davvero indimenticabile!

Il Borgo medievale di Acaya: un po’ di storia

Il borgo di Acaya, in origine borgo di Segine, deve il suo nome alla famiglia che lo ha governato per tre secoli. Nel 1294 Re Carlo II D’Angiò concesse il feudo di Segine al capitano Gervasio dell’Acaya, esponente di una nota dinastia di cavalieri. Con lui e poi con Alfonso dell’Acaya, prese avvio il ripopolamento e la trasformazione dell’antico villaggio romano. Quest’ultimo, nel 1535, assunse l’attuale denominazione di Acaya per volere di Gian Giacomo dell’Acaya, ingegnere militare al servizio di Carlo V, il quale si occupò della fortificazione del centro facendovi costruire la cinta muraria. Gian Giacomo dispose, inoltre, l’aggiunta di baluardi, bastioni e fossato al castello fatto erigere dal padre Alfonso nel 1506. Dopo la sua morte, nel 1570, il feudo di Segine passò dapprima ai De Monti e successivamente ai De Monti-Sanfelice i quali, a loro volta, nel 1688, lo cedettero ai Vernazza.

Cosa vedere ad Acaya: attrazioni storico-artistiche

Visitando Acaya, avrete la sensazione che il tempo si sia fermato: nonostante il borgo sia stato interessato da guerre e devastazioni (tra cui quella ottomana del 1714), ancora oggi è circondato dall’antica cinta muraria.

Interrotta da un’unica porta d’ingresso, ovvero la Porta Sant’Oronzo (così denominata poiché sulla sua sommità campeggia appunto una statua di Sant’Oronzo in pietra leccese), tale cinta consente l’accesso al centro storico. Quest’ultimo, frutto di un’attenta pianificazione militare, si articola in sei strade, tutte della medesima lunghezza e larghezza ed equidistanti tra di loro.

Superata Porta Sant’Oronzo, vi imbatterete nel primo gioiello storico di Acaya: si tratta del maestoso Castello, caratterizzato da una struttura trapezoidale, da un massiccio cordone in pietra e da due imponenti torrioni che presentano in cima archetti e bacchettelli.

Pagando un costo d’ingresso pari a € 3,00 (nel momento in cui scriviamo l’articolo) , avrete l’opportunità di scoprire tutti gli ambienti del castello il quale, tra l’altro, ospita al suo interno una mostra fissa di architettura contemporanea.

Da visitare è anche la Chiesa di Santa Maria della Neve, risalente alla fine del XIII secolo e ubicata in piazza Gian Giacomo. Caratteristici sono il suo campanile tardo romanico e l’altare maggiore che vanta la presenza delle armi dei Vernazza e di un singolare fregio barocco. La chiesa custodisce, inoltre, mirabili statue in cartapesta.

Sport, relax e benessere ad Acaya

Soggiornando ad Acaya non godrete solo di storia e di arte, ma potrete praticare anche della sana attività sportiva, immersi in splendidi paesaggi a poca distanza dalla Riserva Naturale Le Cesine WWF.

Noto e suggestivo è l’Acaya Golf Club, uno dei più importanti campi da golf in Puglia, dotato di struttura alberghiera, SPA e di un campo da golf; circondati da ulivi centenari e dal blu dell’Adriatico, migliorerete o apprenderete la tecnica del golf, sfruttando un percorso di 18 buche.

Durante la bella stagione, inoltre, avrete la possibilità di rilassarvi nelle vicine spiagge o di dedicarvi a sport acquatici, battute di pesca, escursioni in barca alla scoperta di incantevoli grotte e calette, passeggiate a cavallo tra masserie settecentesche, boschi e distese verdeggianti.

Matteo Mazziotti
Matteo da quasi 3 anni gira e lavora tra Asia e Europa. Tra un viaggio e l'altro scrive su tesoroturismo.it, unendo la passione per i viaggi a quella della scrittura. Amante delle foto instantanee, viaggia sempre con una Polaroid al collo.