Tra mulattiere dimenticate, chilometri di natura incontaminata, paesaggi medievali, si trova il Cammino dei Briganti, un percorso ad anello che attraversa l’Abruzzo e il Lazio.

Da percorrere a piedi oppure in bici, tra la Marsica ed il Cicolano, è suddiviso in sette tappe.

L’intero itinerario, che parte e finisce da Sante Marie, una località in provincia de L’Aquila, è caratterizzato da quote comprese tra gli 800 e 1300 metri, con dislivelli abbastanza contenuti e adatti anche a chi è meno allenato.

Cammino dei Briganti: origini e caratteristiche

Lungo 100 km, il Cammino dei Briganti ripercorre le orme di Berardino Viola e dei componenti della Banda di Cartore.

Essi, considerati quasi come dei partigiani dalla gente del luogo, decisero di non piegarsi ai metodi violenti adottati dalle truppe sabaude per stabilire l’Unità d’Italia.

Gli uomini abbandonarono così le abitazioni, rifugiandosi tra i boschi e vivendo di brigantaggio. In questo modo, sfuggirono anche alle condanne dei tribunali sabaudi che pendevano sulle loro teste.

Durata e modalità di percorrenza del Cammino dei Briganti

Percorribile in sette giorni, a piedi oppure in bicicletta e perfino a cavallo o con degli asini, il sentiero attraversa borghi di origine medievale e ricchi di storia.

In ciascun paesetto è possibile pernottare in piccole strutture comode e confortevoli, a conduzione familiare, ma da prenotare con largo anticipo soprattutto in alta stagione.

cammino dei briganti abruzzo

Inoltre, sono diversi i locali in cui poter gustare i piatti tipici della tradizione.

Il percorso ad anello si articola in boschi e pianori verdi di media difficoltà. Può essere affrontato da chiunque e in qualsiasi periodo dell’anno, anche se, in inverno, si consiglia di utilizzare degli scarponi da trekking e delle ciaspole per la possibile neve.

Qual è il periodo ideale per fare il Cammino?

Il periodo ideale va da marzo fino ad ottobre-novembre. Gradevole anche in estate, si è protetti dai raggi e dalla calura del sole grazie alle fronde degli alberi.

Non lontano dal Cammino dei Briganti si trovano il Parco Nazionale d’Abruzzo e il Parco del Sirente Velino, ma non sono tappe comprese nell’itinerario.

Itinerario per tappe

L’intero percorso di 100 Km viene solitamente suddiviso in 7 tappe, tanti quanti sono i giorni necessari per completarlo.

Parte da Sante Marie proseguendo per Valdevarri e Nesce, località situate nel Lazio. Si ritorna poi in Abruzzo passando per Cartore, Santa Maria in Valle, Rosciolo, Magliano de’ Marsi, Casale Le Crete e tornare a Sante Marie.

Ma ecco l’itinerario nel dettaglio:

1) Da Sante Marie a Santo Stefano. Il cammino è lungo 5,6 km: si arriva al punto di partenza in auto oppure in treno per poi proseguire a piedi, in bici, a cavallo o con l’asino. Questa prima tappa serve ad ambientarsi, a familiarizzare con la natura, abbandonando la frenesia della vita in città.

2) Da Santo Stefano a Nesce, passando per Valdevarri. Il sentiero di 13,9 Km si articola in dislivelli da 400 m in salita e discese da 625 m.

3) Da Nesce si arriva a Cartore, passando per Villerose e Spedino. Il percorso è di 16,6 Km totali.

4) Da Cartore al Lago della Duchessa. In questo caso, il grado di difficoltà aumenta, motivo per cui è possibile scegliere tra due diversi sentieri: uno da 12,3 Km e l’altro da 15 Km.

5) Da Cartore a Santa Maria in Valle Porclaneta fino a Rosciolo. La lunghezza del sentiero è di 8 Km.

6) Da Rosciolo, si passa a Magliano de’ Marsi fino a Località Le Crete. Il percorso è di 14,5 Km totali.

7) Infine, da Località Le Crete si rientra a Sante Marie. Il percorso è tra i più lunghi e conta ben 21 Km ma non presenta alcuna difficoltà rilevante.

Ulteriori informazioni utili sul Cammino

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale del Cammino dei Briganti.

L’esperienza, tuttavia, può essere effettuata anche in presenza di bambini.

A parte il percorso in salita per arrivare al Lago della Duchessa, non esistono altri intoppi.

Attraversando i paesetti è possibile fermarsi in locali tipici per gustare i piatti della tradizione. Sono presenti anche strutture ricettive ottime per il pernottamento (si paga più o meno 35 euro a notte). I più avventurosi potranno decidere di dormire in tenda e sostare in aree specifiche in cui la natura è incontaminata.

In tal senso, però, è importante che il verde venga rispettato, evitando di gettare rifiuti e di accendere fuochi non controllati. Una particolare attenzione va rivolta agli animali selvatici, soprattutto la notte, agli insetti volanti estivi e a quelli striscianti.